Fashion News

The Peacoat: lupi di mare urbani

peacoat

E’ autunno, il bomber l’abbiamo già comprato ma non ci basta (oppure non vi piace, perché è troppo sportivo).

Forse sentiamo l’insopprimibile bisogno di una giacca over che sia più “dressy ” di un giubbotto ma un po’ meno fighetta del solito cappottino impiegatizio che fa tanto Tecnocasa (col massimo rispetto, si intende…ma quei ragazzi hanno un dresscode davvero tristanzuolo!)

Secondo me, il capo giusto per le mezze stagioni è il Peacoat, una vera icona classica per il guardaroba del gentiluomo.

Peacoat, UN PÓ DI STORIA

Le origini non sono proprio certissime, ma comunque è una giacca marinara. In particolare il Peacoat nasce come capo “utility” per difendere gli ufficiali di Marina olandesi nel diciottesimo secolo dai rigori invernali.

peacoat

Etimologicamente, il termine deriva da “pijjekker”, dove pijj identifica un tessuto di lana pesante impermeabilizzato e jekker sta per giacca.

Gli inglesi, al solito, rivendicano l’invenzione, attribuendosi il nome come derivato da petty coat, cioè giacchetta da ufficiale, passando poi il modello alla Marina americana.

IL MODELLO Peacoat

Una cosa è sicura: il Peacoat è una giacca corta, diciamo che copre le chiappe, doppio petto con 6 bottoni in legno, ottone o plastica, revers molto ampi e un settimo bottone per chiudere il bavero in caso di intemperie.

Generalmente si realizza in lana 24 o 30 once impermeabilizzata o meno, in tutti i colori possibili ma il colore più indossato generalmente è il blu.

Peacoat, UN’ICONA di stile SEMPRE ATTUALE

Perchè mi piace la giacca Peacoat? Perché è chic e non impegna…cioè è un modo di portare la giacca senza portarla, sta bene con i jeans come con un outfit più formale: con una cravatta come con un dolcevita o una bella camicia bianca.

I marinai, si sa, hanno una donna in ogni porto e, questo, magari, non sarà essenziale nel ragionamento, ma aggiunge un plus mica da ridere a questa giacca…pensate a Steve McQueen in Quelli della San Pablo, Jack Nicholson nell’ Ultima Corvè o a Robert Redford nei I tre giorni del Condor. Fuori contesto  ma molto cool.

TUTTI LA VOGLIONO

Il primo a sdoganarla e portarla nel mondo sartoriale fu il Principe di Galles, più o meno alla fine del diciannovesimo secolo, tanto che fu definita “The Prince of Wales Jacket” , diventando così un modello di base a Sawile Road.

Oggi la potete trovare nelle collezioni di Fay come di Loro Piana, da Burberry’s come da (ovviamente) Marina Yachting.

Dove la trovo?

Se volete aggiungerla una Peacoat al vostro guardaroba avete diverse opzioni.

Siete tipi ruvidi che puntano all’essenziale e alla funzione specifica? Allora puntate diretti sul basico, andate nei soliti magazzini di forniture militari e ve la cavate con poco, tipo 100 euro, anche se l’effetto “cassettone” è in agguato.

Se invece siete tipi esigenti, la versione di Fay è forse un po’ lontana dallo spirito originale ma è fatta bene. Ma mai come quella di Loro Piana, un’eccellenza nei tessuti…ma la qualità si paga e tanto.

Io consiglio la versione Archivio Storico di Marina Yachting, un ottimo compromesso ad un prezzo accettabile sotto i 300 euro.

Affrettatevi, dunque, winter is coming…

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

To Top