A Tavola col Ruvido

Ristorante Re Artù, delizie “fuori porta”

Non so voi, ma ci sono certe sere che non non sopporto più Milano, mi opprime, mi riempie i polmoni di polveri sottili.
Questo desiderio insopprimibile di libertà io lo coniugo con una ricerca di cucina autentica, piatti del territorio e, taaac, mi scatta la gitarella gastronomica fuoriporta.

GAGGIANO COME CAMELOT

Che dire: Gaggiano, ridente paesino dell’hinterland meneghino, affacciato sul naviglio, circondato da cascine ottocentesche e risaie. Non sarà proprio Montalcino o Casale Monferrato, ma è pur sempre un’evasione dagli scenari metropolitani e nasconde una serie di realtà culinarie di tutto rispetto, frutto delle tante eccellenze di questa splendida campagna.

ristorante re artù

Ristorante RE ARTÙ, TRADIZIONE E MODERNITÀ

È facile arrivarci: segui la Vigevanese, cercando di ignorare i palazzoni dell’orrida periferia milanese e poi segui per Gaggiano. Il ristorante Re Artù si affaccia sulle romantiche sponde del naviglio grande (un po’ di nebbia novembrina non guasta) in un contesto autenticamente “country “.
Dopo il restyling imposto da Antonino Cannavacciuolo (intendiamoci, il posto era carino anche prima…) ora il locale è veramente grazioso, forse troppo “shabby chic” ma tant’è, l’atmosfera è garantita.
Titolari e personale cordiali e professionali, consigliata prenotazione nelle serate ‘clou’, si respira un’ aria ‘easy’ e rilassante, anche se a volte, quando il locale è pieno, le attese si dilatano: ma tanto checciai da fare? Relax and enjoy!

ristorante re artù

UN MENÙ DEMOCRATICO

Passiamo ora al lato più interessante della faccenda, il menù di Re Artù.
L’ intervento di Cannavacciuolo ha portato ad una riorganizzazione del menù del ristorante Re Artù, una volta famoso soltanto per la cucina del territorio.
È stata aggiunta una sezione pizzeria e una sezione hamburger per offrire più alternative per i pasti veloci, anche a pranzo.
Questo ha reso il menù più “democratico” nel prezzo e nella scelta (molta gente ormai lo considera una pizzeria), ma, a mio parere, il suo meglio lo dá ancora con la sua scelta di piatti lombardi o comunque tradizionali, anche se attualizzati.
Questo senza nulla togliere alle pizze (molto particolari, con un impasto biologico un po’ spesso ma notevole) e agli hamburger, fantasiosi e ben confezionati.
Se si opta per il menù cucina, ovviamente, il costo sale, ma difficilmente si superano i 30 euro, vino compreso (a seconda della bottiglia, ma in cantina non c’è tantissimo da scegliere).

VALE IL VIAGGETTO da re artù?

Assolutamente si, considerando che nei mesi estivi c’è pure il giardino e l’effetto “campagna lombarda ” è completo, cucina compresa.
Ovviamente, Autan come se piovesse…

RISTORANTE RE ARTÙ 

Via Roma, 138, 20083, Gaggiano
tel. 02 9085123

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