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Pitti Uomo Giugno 2017: Flower Power!

Pitti Uomo Giugno 2017

Fa un caldo maleducato, le vacanze incombono e, implacabile come la scadenza dell’Imu, il consueto appuntamento con Pitti Uomo (Giugno 2017 per la stagione P/E 2018) mi costringe al solito viaggetto verso Firenze, che sarà pure bella, ma in questa periodo è un forno a microonde.

Pitti Uomo Giugno 2017: Flower Power!

Il mood generale dello streetwear, o informale, è sintetizzato ed evidenziato dal logo dello show, che ricalca una grafica “Sergent Pepper” o, più banalmente “equipe 84” de noaltri, cioè un richiamo smaccato agli anni ’70, una paraculata, insomma, come se non fossero ormai 10 anni che il fashion system vive sulle suggestioni del “si stava meglio quando si stava peggio”.

Pitti Uomo Giugno 2017

Tu chiamala, se vuoi, retrotopia…

UN MERCATO IN CRISI

I rumors parlano di crisi del menswear e un po’ si percepisce: gli allestimenti non sono opulenti as usual e i buffet degli stand sono decisamente meno attraenti.
Volete sapere la mia opinione fuori dai denti? Quant’è che ripeto che non si può continuare a propinare la solita zuppa ai clienti sperando che abbocchino alle solite suggestioni anni ’70 come dei cani di Pavlov?
Ragazzi, il mercato italiano risente di una crisi di lunga durata dei consumi e, per continuare a vendere nei mercati esteri, non si possono propinare stracci (sempre gli stessi stracci) a prezzi crescenti, buttando qualità e Made in Italy nel cesso…
Non per niente l’unico settore che manifesta un trend positivo è il lusso del vero Made in Italy, laddove le chiacchiere stanno a zero e si deve dare il meglio, che è quello che in Italia sappiamo fare.
Detto questo, cercherò di esporvi le mie affannate riflessioni sui nuovi trend della moda maschile, ammesso che, come al solito, ve ne freghi qualcosa…

ABBIAMO VENDUTO TROPPE GIACCHE BLU

Partendo da questa geniale intuizione del signor Brunello Cucinelli, che basa le sue fortune sul cachemire più bello e caro sul mercato, si può facilmente intuire la “rivoluzione” di questo Pitti Uomo Giugno 2017 nella concezione del capo spalla base del guardaroba di ogni gentiluomo.

Ok, basta blu, quindi, meglio l'”azzurro Renzi” o le nuove (?) fantasie, quadri, rigori verticali, “prince of wales” più o meno modernizzati, piuttosto che i colori della sabbia e della terre, come da Paoloni o da Lardini o Tagliatore.

Pitti Uomo Giugno 2017

Per quanto riguarda la struttura, la giacca si allunga e predilige il doppio petto, ammorbidendosi nei materiali, fasciando il busto con armonia, con qualche eccezione per le ormai stra-abusate “vista culo”, come da Di Capri o altre vere o presunte sartorie napoletane.

Come dite? Tutto già visto? Ma va…

Pitti Uomo Giugno 2017

I PANTALONI SI ASCIUGANO

Ovviamente le linee rimangono asciutte, fondamentalmente senza pinces, come da PT01 e, oltre al solito denim, sempre più lavato e maciullato, si impongono i colori della terra e le nouances del blu, oltre che le solite fantasie a quadri o a rigoni, che richiamano quelle delle giacche, come da Berwick (notevole, comunque, la sua collezione… ottimo rapporto qualità/prezzo).

Nihil sub sole novi…

IL RITORNO DELLA SAHARIANA

Nella P/E piumini non ce ne sono, quindi bisogna inventarsi qualcosa per l’over, per cui, oltre al “solito” spolverino (piacevole quello di PALTÒ) direi che si impone anche la mia amata field jacket, con una variante tipo sahariana, cioè con la cintura in vita e le spalline, tipo British Army, molto David Niven a El Alamein, anche realizzata in suede (francamente troppo fighetta per i miei ruvidi gusti).

Pitti Uomo Giugno 2017

Il resto è un florilegio di leather jackets con stampe anni ’60 e ’70, tipo flower power e Vietnam, già viste e straviste, ma sempre d’effetto.

Pitti Uomo Giugno 2017

E LE SCARPE?

Tutti vogliono fare le sneakers, che ormai dominano il mercato, persino Woolrich, che spara una collezione monumentale decisamente azzeccata, anche se, as usual, scopiazzata a destra e a manca, ma ormai parlare di originalità è puramente utopistico.

Pitti Uomo Giugno 2017

La tendenza è (rullo di tamburi) il tennis…già, come se non si fossero vendute tonnellate di Stan Smith nel decennio precedente e, comunque, New Balance, Saucony,Voile Blanche, Premiata e Mitzuno puntano ancora fortissimo sul running, che si avvicina sempre di più alle Lunar di Nike, con un esplosione di colori, come da Guardiani, che si rilancia con un nuovo modello iconico.

Pitti Uomo Giugno 2017

Superga, come una eterna fenice, ripropone la sua classica 2750 anche in pelle (bianca, nera e grigia) e il suo modello originale da terra rossa…provaci ancora Sam!

Pitti Uomo Giugno 2017

TOTALE? POCA ROBA E TANTO CALDO…

In mezzo a tanti finti dandies e veri buyers disorientati, si impone l’outfit più cool di Pitti Uomo Giugno 2017:

t-shirt bianca senza scritte, bragotta larga nera lunga o corta, barba da talebano, panama o improbabile cappellino di lana, occhiali scuri meglio se tondi…

Pitti Uomo Giugno 2017

Vabbè, me ne torno a casa…

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