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Mercatino di Forte dei Marmi: manuale di sopravvivenza

Tu sei lì, col tuo caffè in mano, domandandoti il perché alle nove del mattino del 6 agosto sei in piedi, quando lei ti chiede: “Amore? Andiamo al mercatino di Forte dei Marmi stamattina che devo vedere due cosine?”

Pensi: “il mercatino di Forte dei Marmi…” Già sai che puoi pure cancellare il punto di domanda: è sentenza, ti tocca.
Ma non è concesso accedere all’evento così, senza preparazione.
Innanzi tutto vanno fatti alcuni distinguo.

Le categorie dei frequentatori del Mercatino di Forte dei Marmi sono numerose, ma fra esse si distinguono:

    • GLI SCETTICI: ci vanno convinti che non compreranno niente, “tanto son sempre le solite quattro carabattole”.
    • GLI OSTILI: ci vanno odiando profondamente chi ce li porta e passano il tempo in un cupo silenzio osservando ostentatamente le vie di fuga
    • GLI ENTUSIASTI: “come si compra il Cashmere al mercato non c’è paragone …”
    • I RANGERS : conoscono tutti e sanno tutto, conoscono pure quello che vende i fazzoletti migliori
    • I DISINCANTATI: “non è più il Mercatino di Forte dei Marmi degli anni 70, allora incontravi anche la Mina (cantante)

In mezzo a tutti questi c’è una valanga umana che il mercoledì e la domenica (solo metà bancarelle) affolla l’amena cittadina della Versilia, vagamente afflitta da una sorta di presenzialismo, convinti insomma che “esserci” sia un must da ostentare l’inverno successivo.
Poi bisogna sottolineare che andarci in automobile richiede conoscenze da residente in loco per assicurarsi un parcheggio senza multa, roba da fortemarmini doc, insomma.
Meglio, molto meglio la bici, piuttosto la Segway o a dorso di mulo, ma non le quattro ruote.

 

Ma poi, al di là dell’esserci, che ci compriamo al mercatino di Forte dei Marmi noi uomini?

      • IL CACHEMIRE: occhio alla “sola”; quello che costa troppo poco dura così poco da farti rimpiangere i 50 euro spesi, naufragando in una tempesta di pallini: meglio investire un po’ di più, con un occhio ai modelli e alle taglie.
      • LA FAMOSA BANCARELLA CON LE CAMICIE DI RALPH LAUREN a 10 euro: ma veramente volete degli stracci usati oversize?
      • PELLETTERIA: belline le cinture, prezzi dai 20€ in su, visto con questi occhi dei Russi comprarsene una tonnellata, qualcosa vorrà dire.
      • TELERIA E TOVAGLIE: piacevano tanto alla mia mamma e piacciono a mia moglie, anche questo qualcosa vorrà dire.
      • PIUMINI: graziosi, modelli basic, qualità non disprezzabile, insomma si può fare.
      • LA FAMOSA BANCA DEL TACCHINI: Hogan, Ugg, Tod’s, Church e quant’altro col 30% di sconto. Vale per il gioco “io sono il più furbo e le pago di meno”, ma c’è un tale casino che richiede conoscenze approfondite di wrestling.
      • Una menzione speciale per i BERMUDA…io li compro solo qui!

 

Insomma se ve la sentite di affrontare tutto questo, dribblando passeggini firmati, scansando biciclette assassine, evitando di schiacciare chihuahua terrorizzati, fianco a fianco con la Santanchè o Simona Ventura, allora siete pronti a questa irrinunciabile esperienza.
Solo così avrete il privilegio, a Dicembre, di poter esclamare: “Il mercato? Per carità….!!!”

Mercatino di Forte dei Marmi: manuale di sopravvivenza
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