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Cinque belle moto da vedere | EICMA 2017

kawa 900 eicma 2017

Eccoci qua, è Novembre, il clima è uggioso, le caldarroste fanno la loro comparsa e tocca fare un giro all’EICMA 2017.
Per chi non lo sapesse l’EICMA è l’ex salone del motociclo, uno spazio enorme a Fiera Milano dove, in questa occasione, si riversano orde barbariche di imberbi studentelli e barbuti valligiani orobici, assetati di cilindri, serbatoi, marmitte e chiappe di standiste (e non necessariamente in quest’ordine di gradimento).
Sarà valsa la pena sobbarcarsi quattro ore in questa sconveniente compagnia?
Ecco cinque buone ragioni per affrontare la sfida.

people eicma 2017

Cinque belle moto da vedere | EICMA 2017

Kawasaki Z 900 RS

Per me la regina del salone, senza alcun dubbio.

Non mi interessa se va forte, se tiene la strada, se consuma troppo…mi basta rivedere quel serbatoio con quel codino sfuggente, quella Z davanti alla cilindrata, quegli strumenti forma di ogiva e sono già sul set di Romanzo Criminale o di Milano Calibro 9, magari con Thomas Milian.

Lo so, non è una gran recensione tecnica, ma volete che una bomba da 948 cc con 111 cavalli non vada forte, anzi, fortissimo? Poi stai a vedere che in Kawasaki non saranno riusciti finalmente a farla stare in strada? Sono passati 40 anni e l’elettronica è una mano santa…

Poi c’è anche una versione “cafè” col cupolino tondo verde kawa che è troppo tamarra per non essere in cima alla lista dei miei desideri.

Qui sotto vedete l’originale, opportunamente accostata in esposizione…

kawa anni 70 eicma 2017

Royal Enfield Twins

In Royal Enfield per EICMA 2017 hanno scoperto l’acqua calda: due cilindri sono meglio di uno.

Ed ecco che, dopo decenni di allegri monocilindrici scoppiettanti, recentemente modernizzati (wow) dall’iniezione elettronica, ecco una vera rivoluzione copernicana per la  leggendaria factory indiana: la Interceptor, una bicilindrica che più classica non si può, affiancata anche da una versione “racing” con manubrio basso e codino, denominata “Continental GT“, dotate entrambe di un vivace bicilindrico di 650 cc. capace di erogare ben 47 cavallini.

Tanto con le Enfield si va piano, cosa vi aspettavate? Ma ‘sta Continental nella sua ingenuità è veramente bella, chic e rilassata, il mezzo urbano ideale per il gentleman, altro che scooteroni!

Royal Enfield twins eicma 2017

Triumph Speedmaster

Figuratevi se il Ruvido non parlava di Triumph, la sua religione a due ruote.

Non è che a Hinckley i ragazzi si siano sbattuti più di tanto per quest’Eicma 2017, non c’è niente di veramente sensazionale, come d’altronde un po’ dappertutto.

Però, in mezzo a mille versioni della gamma Bonneville, compresa la Bobber, in versione black (cattivissima), c’è la nuova Speedmaster.

La potremmo definire una Bobber meno estrema, sempre col telaio hardtail e il monoammortizzatore, più indicata per i lunghi viaggi, che può montare anche una sella biposto, se proprio ci si vuol tirare dietro un peso quando si fa una scampagnata per i castelli scozzesi.

triumph speedmaster

Ducati Scrambler 1100

La piccola di casa Ducati mette su muscoli e diventa una specie di ibrido che con la definizione “scrambler” ormai ha veramente poco a che spartire.

Il motore è quello della Monster da 86 cavalli, zeppo di elettronica, centralina regolabile e ABS, nuovo telaio a traliccio e ruote in lega d’alluminio.

Il risultato è forse una nuova motocicletta più Ducati e meno scrambler, probabilmente più godibile nei lunghi viaggi, ma da verificare come agilità e versatilità.

Belle le nuove varianti di colore, ma a me non attizza più di tanto.

ducati scrambler eicma 2017

Honda CB1000R Neo Cafè

Il Ruvido che parla di una Honda? Sì, era già successo con la CB1100  l’anno scorso, ora la casa giapponese presenta in pompa magna questa Cafe Racer di ispirazione vintage che è un gran bel pezzo di metallo, tutta ferro scintillante, linee morbide di ispirazione seventies, decisamente accattivante per il mercato di oggi.

Il motore è stato ottimizzato, il 4 cilindri in linea della CB1000R  sprigiona 145 cv (contro i 125 del modello precedente) e 104 Nm di coppia (aumento del 5%) già pronta attorno ai 6000 giri, con la zona rossa fissata a 11.500 giri.

Un dragster, insomma, ma che viene riproposto “in scala” anche con motori da 300 e 125 cc, più alla portata di chi, dalla moto, cerca sensazioni meno estreme, anche se una bella 600 non guasterebbe proprio.

Giudizio? Sì, ok, bene ma non benissimo, l’estetica mi ha lasciato un po’ freddino e a me tutti quei cavalli proprio non servono.

honda cb1000r

 

Tutto qui? No, per le nicchie e le curiosità ci risentiamo più in là…

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