Gente Ruvida

Chuck Norris, un uomo…un cappello

Chuck norris

Qualcuno non ci crederà, ma Chuck Norris esiste davvero, non è un personaggio dei fumetti e neanche un’invenzione di Facebook: per i ragazzi degli anni ’60 praticanti di arti marziali si può considerare una leggenda vivente.

Chuck norris

CHUCK NORRIS, NON SOLO UN RANGER

Per chi non lo sapesse, il nostro Chuck Norris si è guadagnato una solidissima reputazione sui “tatami” e sui ring di karate, Tae Kwon Do e Full Contact (così si chiamava la kick boxing allora) che lo aveva portato a vincere sette titoli mondiali di fila, otre ad essere eletto”Fighter of the Year” nel 1969.

Capito?

Per intenderci, Jean claude Van Damme , Jackie Chan e Bruce Lee un vero ring non l’hanno mai visto.
Famoso per i suoi pugni devastanti e per i calci rotanti, entra a far parte di diritto dell’olimpo delle arti marziali americane, con gente del calibro di Jose Lewis, Bill “Superfoot” Wallace e Benny “the Jet” Urquidez.
Lo so, alla maggior parte di voi questi nomi non apriranno nessuna finestra nella memoria, ma vi posso garantire che, se aveste bisogno di una scorta per entrare nei peggiori bar di Caracas, sareste molto più tranquilli in loro compagnia.

NON ESATTAMENTE UN TIPO DA OSCAR

Di Chuck si conosce soprattutto la carriera cinematografica, costellata da interpretazioni non esattamente da Actor’s Studio, ma che, comunque, l’hanno consacrato come icona dell’eroe senza macchia e senza paura, impregnato di spirito americano, figlio degli anni’80 e di Ronald Reagan.

Peró…

Chuck norris

C’è un però molto importante: Carlos Ray Norris, detto Chuck, è un vero figlio dell’America “Redneck”: sangue misto cherokee/irlandese, infanzia disagiata, problemi in famiglia, curriculum scolastico non proprio impeccabile, deriso e gracile, a 18 anni si arruola e parte per la Corea, dove avviene l’incontro con le arti marziali, che farà di lui un esempio di “sogno americano”. Se a questo aggiungiamo un fratello morto in Vietnam, ecco che il personaggio comincia a delinearsi più chiaramente.

Un’ altro incontro, però, fu determinante nella sua vita: quello con Bruce Lee, avvenuto durante una manifestazione sportiva.

L’amicizia con la Superstar di Hong Kong, che culminò nel celebre duello cinematografico nel Colosseo (“the Way of the Dragon”) lo lanció definitivamente nello star System, fino all’incredibile successo di “Walker Texas Ranger”, per tre anni la serie più vista negli States e certamente, con Terrnce Hill e Bud Spencer, l’indiscussa protagonista dei palinsesti di Rete 4.

Chuck norris

Chuck norris

Pochi sanno della sua organizzazione per combattere la diffusione della droga nelle scuole americane (la Kickstart) oppure della tanta beneficenza dispensata dal buon Chuck, che per poco non ci ha lasciati a metà luglio per un doppio arresto cardiaco, ma sembra che il nostro abbia colpito il cuore con un calcio volante e il cuore sia ripartito (scusandosi per il malinteso).

CHUCK NORRIS E IL SUO STILE

Beh, facile definire i canoni dell’eleganza di Chuck: lui è Walker anche nella vita reale, perché lo Stetson  e i durango ce li ha nel sangue, come le giacche con le frange e la camicia a scacchi o di jeans .

Cosi come non ti aspetteresti che di vederlo scendere che da una Lincoln Navigator o da una Electra Glide, piuttosto che da una Shelby, come ogni ragazzo dell’Oklahoma che “ce l’ha fatta”.

D’altronde, al di là di ogni facile ironia, questo è l’outfit dei “rednecks” (collo arrossato, cioè lavoratori dei  campi o simili, contrapposti ai “white collars “) che significa orgoglio e appartenenza al cuore pulsante dell’America rurale, dove certe abitudini sono dure a morire?

Comunque, provate a farvi una risatina davanti a lui… qual’è il vostro tempo sui 400 metri?

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