Gente Ruvida

Blade Runner 2049, il Ritorno del Mito

blade runner 2049

Fermi tutti, questa è una notizia sensazionale: a ottobre 2017 escirà Blade Runner 2049.
Pochi film hanno segnato la mia generazione come il capolavoro di Ridley Scott.
Si potrebbe dire che alcune scene siano diventate un’icona degli anni ’80 e dello stile “postatomico” che attraversava la moda e il design di quegli anni controversi e scintillanti.
Blade Runner non è stato solo un capolavoro, ha attraversato tutta la nostra cultura “pop”e cyberpunk: chi non si ricorda il monologo di Rutger Hauer sulle cose da lui viste che noi umani…

Blade Runner 2049. Ma C’ERA PROPRIO BISOGNO DI UN SEQUEL?

Cazzo, sì!

Perché in pochi, pochissimi casi un film ha lasciato così tante questioni irrisolte e ha aperto parentesi su scenari inquietanti in evoluzione, mai chiuse e mai comprese fino in fondo.

Per farvi un esempio, il più banale: Deckhard, cioè Harrison Ford, era umano o un replicante? E se era umano, quale sarebbe stato il futuro della sua storia con Rachael, la replicante?

Il rischio era enorme, visto che i sequel generalmente deludono (buon ultimo, Trainspotting), ma era una sfida aperta che Ridley Scott doveva accettare (anche perché le major lo avranno ricoperto di dollari).

Il regista ci ha pensato un pochino (35 anni) e poi ha fatto la sua mossa: curarne la produzione, affidando la regia ad un emergente di qualità, Denis Villeneuve, creando una frattura nella continuità e cercando ispirazioni rinnovate, con grande coraggio.

DA HARRISON FORD A RYAN GOSLING

Un problema non da poco era trovare degli interpreti all’altezza dell’originale.

Il replicante Rutger Hauer era “morto”, Harrison è, sinceramente, un po’ “bollito” e riproporlo come protagonista non avrebbe dato garanzie o, comunque, avrebbe decisamente mostrato il passare degli anni in maniera impietosa.

L’astuto Ridley così ha puntato forte su di un cavallo di razza di Hollywood, Ryan Gosling, nei panni dell’agente K, lasciando al vecchio cacciatore di replicanti un ruolo minore ma fondamentale nella narrazione.

Ora bisognerà vedere se questo giovane leone avrà lo stesso carisma del tormentato e cinico Ford: auguri, la vedo durissima…

LA SINOSSI DI Blade Runner 2049

Che eloquio erudito, eh? Si vede che ho studiato…

Dunque, in sintesi, della trama si sa poco: in buona sostanza l’agente K della polizia di Los Angeles, cioè Gosling, viene a conoscenza di un antico segreto che, potenzialmente, può generare il caos in quello che è rimasto della società globalizzata controllata dalle multinazionali. Per saperne di più deve andare alla ricerca del Deckart perduto, anzi, sparito nel nulla da trent’anni.

E noi, per saperne di più, tocca aspettare il 4 di ottobre: io sono già in ansia…

Blade Runner 2049 Trailer e Foto

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